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Brand: Ray-Ban

Ray-Ban è un marchio di occhiali da sole e da vista progettati per gli aviatori dalla Bausch & Lomb; è attualmente di proprietà dalla società italiana di produzione montature Luxottica.

Luxottica produce e distribuisce occhiali da sole e da vista di elevata qualità tecnica e stilistica al fine di migliorare il benessere e la soddisfazione dei propri clienti, creando nel contempo valore per i dipendenti e le comunità in cui opera. Ogni collezione, ogni paio di occhiali è il risultato di un continuo processo di ricerca e sviluppo, il cui obiettivo consiste nell’anticipare e interpretare le necessità, i desideri e le aspirazioni dei consumatori di tutto il mondo.

Occhiali da Sole e da Vista Ray-Ban

Anni ’30: Le origini nell’aviazione

Mentre i nuovi aeroplani volano sempre più in alto e su rotte sempre più distanti, molti piloti della US Air Force, abbagliati dalla luce solare , accusano frequenti mal di testa e un senso di vertigini. Per ovviare al problema, viene introdotta una nuova tipologia di occhiali da sole con lenti verdi in grado di eliminare i riflessi senza oscurare la vista. Nasce così il marchio Ray-Ban.

La vendita dei nuovi occhiali da sole antiriflesso viene estesa al pubblico a partire dal 1937. Il modello originale prevede una montatura in plastica dalla classica forma oggi universalmente nota come Aviator, L’anno successivo, dopo un accurato restyling, gli occhiali da sole acquistano una montatura in metallo e il marchio è ribattezzato Ray-Ban Aviator.

Ben presto, la popolarità degli occhiali da sole Ray-Ban si diffonde dalla ristretta cerchia dei piloti a tutti gli amanti della vita all’aria aperta, Nel 1938, Ray-Ban lancia il modello Shooter disponibile con lenti verdi o giallo chiaro Kalichrome, ideali in condizioni di foschia grazie alla capacità di mettere a fuoco i dettagli e di minimizzare l’effetto della nebbia filtrando la luce blu. Il cerchio centrale “porta-sigaretta”, pensato per consentire al tiratore di avere le mani libere, è l’elemento distintivo di questo occhiale-icona. L’anno seguente, Ray-Ban espande ulteriormente il proprio catalogo e il portafoglio clienti con il lancio degli occhiali da sole Ray-Ban Outdoorsman. Inizialmente chiamato “Skeet Glass” e creato per categorie specifiche come gli appassionati di caccia, tiro e pesca, questo occhiale da sole si distingue per la barra frontale e i terminali delle aste, che negli anni sono stati rivestiti con diversi materiali, quali madreperla e pelle di vitello.

Anni ’40: Non solo aviazione

La seconda Guerra Mondiale vede i piloti dell’aeronautica militare americana affidarsi nuovamente agli occhiali da sole Ray-Ban. L’attività di ricerca e sviluppo conduce a interessanti novità, prima fra tutte le lenti da sole a specchio sfumate, caratterizzate da uno speciale rivestimento sulla sezione superiore per ottimizzare la protezione, mentre la sezione inferiore viene lasciata “naturale” per assicurare una visione più chiara della plancia dell’aereo. Pur essendo progettati a scopo militare, i prodotti e le innovazioni Ray-Ban piacciono anche alla gente comune, che vuole sperimentare gli stessi occhiali da sole ad alte prestazioni in dotazione ai professionisti. L’influenza militare sulla moda è ormai indiscutibile: le t-shirt regolamentari dell’Esercito e della Marina Militare sono un caposaldo dello stile negli anni ’40 e i civili, nel tentativo di imitare i piloti, sfoggiano occhiali da sole cool e attuali. Ray-Ban ha compiuto il grande balzo dalla pura funzione bellica all’estetica della cultura pop senza comunque sacrificare la tradizionale efficacia legata al marchio.

Anni ’50: Il glam di Hollywood

Nell’immediato dopoguerra, Hollywood inizia a esercitare un’influenza sempre più decisiva sulle scelte del pubblico in fatto di abbigliamento in senso lato. Il 1952 è l’anno dell’occhiale da sole Ray-Ban Wayfarer, che dopo essere stato indossato da vere e proprie leggende del grande schermo come James Dean in Gioventù bruciata (1955) e Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany(1961),diviene uno degli accessori più inconfondibili nella storia della moda.

Fra le altre innovazioni degli anni ’50 spiccano la lente grigia G-15(1953) un’opzione grigia neutra in grado di offrire una visione realistica dei colori e una protezione molto comoda anche in presenza di raggi abbaglianti e un quarto occhiale da sole con montatura in metallo chiamato Ray-Ban Caravan e reso celebre negli anni a venire dall’interpretazione di Robert De Niro in Taxi Driver (1976).

Anni’60: Rivoluzione e cambiamento

Accogliendo lo zeitgeist di cambiamento e rivoluzione che permea gli anni ’60 ,gli occhiali Ray-Ban si adeguano all’evolvere dei tempi. Dai circa trenta modelli di occhiali prodotti all’inizio del decennio, il catalogo raggiunge i cinquanta occhiali nel 1969, contemplando proposte per uomo, donna e bambino. Ray-Ban ha ormai conquistato la leadership del settore eyewear internazionale nonché una solida reputazione per lo stile e la qualità.

Anni ’70: Il debutto nello sport

Negli anni ’70, la disco regna sovrana. E discoteca significa abbigliamento appariscente ovvero occhiali da sole cool anche al chiuso. Ormai il mercato dell’eyewear si è fatto più sofisticato e ha intrapreso due direzioni distinte: esigenze sportive e accessorio fashion. È di questi anni lo sviluppo di occhiali da sole specifici per la montagna con lenti a specchio e protezioni laterali in pelle e l’introduzione di lenti fotocromatiche in grado di cambiare colore a seconda delle condizioni di luce.

Anni ’80: Tra palco e grande schermo

Nel decennio dei videogiochi arcade, di MTV e del Brat Pack, gli occhiali Ray-Ban sono un autentico must tra i marchi in voga. Per quanto riguarda i film, il modello Ray-Ban Wayfarer guadagna il ruolo di protagonista in The Blues Brothers (1980) così come i Ray-Ban Aviator tornano alle radici nel film Top Gun essendo indossati dai piloti da caccia.

Anni ’90: Una nuova era per Ray-Ban

Ray-Ban continua ad essere il marchio preferito del cinema anche negli anni ’90: gli occhiali da solei Ray-Ban Clubmaster sottolineano i tratti di Denzel Washington in Malcom X e di Tim Roth ne Le Iene. Nel 1997 Will Smith e Tommy Lee Jones indossano gli occhiali Ray-Ban Predator in Men in Black. È il 1999 quando il gruppo Luxottica acquisisce la divisione montature di Baush & Lomb, che comprende marchi come Ray-Ban, Arnette e Revo.

Anni 2000: Cultura e comunicazione

Il 2003 è un anno cruciale per il marchio, che si espande con l’aggiunta delle linee Ray-Ban Vista e Ray-Ban Junior per i più piccoli. Gli occhiali da vista Ray-Ban attingono al retaggio Pop e alla meticolosa lavorazione artigianale del marchio per creare occhiali da vista contemporanei. Il 2006 riporta in auge gli occhiali da sole Ray-Ban Wayfarer in un’edizione totalmente rivisitata e successivamente riafferma la propria leadership in fatto di innovazione e tecnologia dando vita a un nuovo segmento ,la collezione di occhiali Ray-Ban Tech Carbon Fiber che integra tutta la qualità della fibra di carbonio, robusta come pochi altri materiali ma anche estremamente leggera. L’aggiornamento dei grandi classici prosegue anche nel 2011 con la reintroduzione delle lenti nei colori in voga negli anni ’60  rosa ,blu e verde .Se da un lato lo stile e il legame con la cultura sono la chiave del successo degli occhiali da vista e da sole Ray-Ban, la tecnologia è da sempre il motore del marchio. Le radici degli occhiali da sole e da vista Ray-Ban affondano nelle soluzioni tecnologiche messe a punto per far fronte alle difficoltà dei piloti di oltre 75 anni fa e ancora oggi dimostra di essere all’avanguardia sviluppando un materiale termoplastico utilizzato nei settori aerospaziale, automobilistico e medico con la linea di occhiali da sole e poi da vista Lite Force applicando tale tecnologia all’icona Aviator e conferendogli flessibilità e resistenza superiori.

Decennio dopo decennio gli occhiali da sole e da vista Ray-Ban hanno saputo plasmare la cultura popolare. Oggi dopo che il primo paio di occhiali da sole Ray-Ban Aviator ha consentito ai piloti statunitensi di raggiungere nuove quote, il marchio si conferma un grande classico destinato a durare.

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